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Hebron
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mwegHebron o mwewEbron (mwfamwfqAFI: [ˈɛːbron];cite-ref-1[1]cite-ref-2[2] mwhwin arabo الخليلmwia?, ; mwigin ebraico חֶבְרוֹןmwiw?, mwjamwjqpronuncia moderna , mwjwmwkapronuncia tiberiense mwkqḤeḇrôn; entrambi i toponimi significano "[l']Amico", in riferimento al patriarca mwkgAbramo) è una città della mwkwPalestina di circa mwla215 000 abitanti oltre a 700 ebrei che vivono nell'antico quartiere della città, a cui si devono aggiungere i circa mwlq7 000 ebrei della contigua mwlgcolonia israeliana di mwlwKiryat Arba.
La città si trova circa 30mwmq km a sud di mwmgGerusalemme, lungo la dorsale dei mwmwmonti della Giudea, ed è famosa per le sue mwnauve e per le fabbriche di mwnqceramiche e mwngvetri. La città vecchia è caratterizzata dalle strette e tortuose strade, dalle case di pietra con i tetti piani e dai vecchi mercati. È sede universitaria.
Nel 2017 la città vecchia di Hebron/al-Khalīl è stata inserita nella mwoalista dei patrimoni dell'umanità dall'mwoqUNESCOcite-ref-3[3].
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Età antica
I riscontri archeologici pongono la data di fondazione dell'insediamento alla metà del mwqgIV millennio a.C. Hebron è più volte menzionata nel mwqwPentateuco, la prima parte dell'mwraAntico Testamento. Secondo quanto dice il Pentateuco, dopo l'insediamento degli mwrqebrei in quell'area con il patriarca mwrgAbramo, la città divenne il principale centro della mwrwTribù di Giuda; lo stesso mwsaDavide venne incoronato re di Giuda ad Hebron, che fu la sua prima capitale. Solo dopo la conquista di mwsqGerusalemme lasciò Hebron e si trasferì nella nuova capitale del mwsgRegno di Giuda e Israele.
Una grotta situata nella parte bassa di Hebron (nella mwtaGenesi chiamata "Querce di Mamre"), è detta «mwtqTomba dei Patriarchi» (mwtgin ebraico מערת המכפלה?, Me'arat ha-Machpela; mwtwin arabo المسجد الإبراهيمي?, al-Masjid al-Ibrāhīmī, "Moschea di Abramo"). È il luogo in cui secondo la mwuaBibbia sono sepolti mwuqAbramo, mwugSara, mwuwIsacco, mwvaRebecca e mwvqLiacite-ref-4[4].
Nel mwwwI secolo a.C. mwxaErode il Grande fece edificare sopra la Grotta una gigantesca costruzione, che è l'edificio ebraico più antico ancora conservato nella sua interezza. Nel mwxqVI secolo l'mwxgimperatore bizantino mwxwGiustiniano I la trasformò in una chiesa che venne, in seguito, distrutta dai mwyaSasanidi.
La conquista araba e l'occupazione turca
In seguito, mwawAyyubidi e mwbaMamelucchi conservarono il controllo della città fino al mwbq1516 quando questa passò nelle mani dell'mwbgImpero ottomano. Tra il mwbw1831 e il mwca1840 la città fu brevemente sotto il controllo di mwcqIbrāhīm Pascià d'mwcgEgitto per tornare quindi sotto quello dei turchi.
L'occupazione britannica e i moti in Palestina
Nel dicembre mwdg1917, nel corso della mwdwprima guerra mondiale, Hebron fu tolta ai turchi e occupata dalle truppe mweabritanniche. Al termine del conflitto entrò a far parte del mweqMandato britannico della Palestina.
Nell'agosto del 1929, durante mwewuna serie di moti in Palestina contro gli ebrei, l'mwfaHaganah offrì la propria protezione alla comunità ebraica di Hebron (circa 600 persone su un totale di mwfq17 000 abitanti), che la rifiutò contando sui buoni rapporti che si erano instaurati da tempo con la popolazione araba e i suoi rappresentanti.
Il 24 agosto tuttavia furono uccisi 67 ebrei (la metà del totale dei caduti ebraici durante la rivolta), alcuni dopo violenze carnali e torture, e 135 furono feriti (episodio passato alla storia come il mwfwmassacro di Hebron). La restante popolazione ebraica che rimase in città riuscì a trovare rifugio presso un commissariato della polizia britannica alla periferia della città e presso alcuni vicini arabi. Durante gli scontri fu razziato il mercato cittadino, sia la parte araba che quella ebraica, e distrutto quasi totalmente il pluricentenario quartiere ebraico.
Al termine degli scontri la popolazione ebraica fu spostata a Gerusalemme; alcune famiglie torneranno ad Hebron due anni dopo, lasciandola definitivamente nel 1936, evacuate dalle forze britanniche. La città rimase parte del mwgwmandato britannico fino al mwha1948.
Nel mwhg1949, a seguito della mwhwguerra arabo-israeliana del 1948, la mwiaLegione araba dell'mwiqemiro mwighascemita di mwiwTransgiordania occupò Hebron e il resto della mwjaCisgiordania ottenendone il controllo, non riconosciuto però dall'mwjqONU ma solo da mwjgRegno Unito e mwjwPakistan.
La guerra dei sei giorni
Dopo la mwkwmwlaguerra dei sei giorni del 1967, in cui Israele occupò la Cisgiordania, un gruppo di ebrei che si fingevano turisti, guidati dal mwlqrabbino Moshe Levinger, occupò il principale hotel di Hebron rifiutando di lasciarlo. In seguito occuparono una base militare abbandonata fondando l'mwlwinsediamento di mwmaKiryat Arba. Al termine della mwmqguerra dei sei giorni tra Israele e alcuni paesi arabi, gli ebrei poterono tornare a Hebron, così come in tutta la regione ad ovest del mwmgGiordano, zone in cui l'ingresso agli ebrei era stato proibito per 19 anni sin dal 1948, in base agli accordi raggiunti con l'mwmwArmistizio di Rodi.
Nel mwnq1979 la moglie di Levinger guidò un gruppo di trenta donne ad occupare l'edificio abbandonato che, fino al pogrom del 1929, aveva contenuto l'ospedale Beit Hadassah nel pieno centro di Hebron. In seguito l'azione ottenne l'approvazione del governo israeliano e successivamente l'enclave ebraica nella città ricevette appoggio da parte dell'esercito.
Il processo di espansione della colonizzazione ebraica ad Hebron è proseguito negli anni e nel 2005 si contano più di 20 insediamenti in città e nei dintorni. I coloni israeliani che vivono in queste aree, e coloro che li appoggiano, sostengono di essersi reinsediati in terre e in edifici appartenute in passato alla comunità ebraica. La loro presenza è duramente condannata dai palestinesi, dalla comunità internazionale e dalle mwnwNazioni Unite in quanto gli mwoaInsediamenti israeliani in Cisgiordania costituiscono una violazione del diritto internazionale.
A ciò si aggiunga che la comunità di coloni israeliani presenti ad Hebron è composta in gran parte da nazionalisti religiosi e costituisce una delle comunità più aggressive nei confronti della locale popolazione palestinese. Sopra i vicoli del mwogsuq arabo sono presenti reti sospese per evitare che i rifiuti e gli oggetti abitualmente gettati dai coloni cadano nel mercato o feriscano i passanti palestinesi.
Il massacro del 1994 e la divisione della città
Con gli mwqgaccordi di Oslo la mwqwCisgiordania passò sotto il controllo amministrativo dell'mwraAutorità Nazionale Palestinese.
Dopo il mwrgmassacro di Hebron del 1994, la città nel 1997 venne divisa in due settori: Hebron 2 (circa il 20% della città), sotto controllo dell'esercito israeliano, e Hebron 1, affidata al controllo dell'mwrwAutorità Palestinese, in accordo con il cosiddetto mwsaProtocollo di Hebron. In base a questo protocollo sia i Palestinesi sia gli Israeliani hanno accettato una presenza internazionale, denominata T.I.P.H. (mwsqTemporary International Presence in Hebron), con compiti di osservazione, al fine di migliorare la situazione nella città. Alla formazione della TIPH concorrono gli stati della mwsgNorvegia, mwswItalia, mwtaDanimarca, mwtqSvezia, mwtgTurchia e mwtwSvizzera.
Ad oggi, per i civili israeliani è legale accedere al 4% del territorio della città di Hebron, mentre i palestinesi sono sottoposti ad uno stretto regime di permessi e controlli per accedere a servizi e abitazioni rimaste nella zona sotto controllo israeliano. Nelle colline a sud della città (indicate dalla stampa internazionale come South Hebron Hills) è molto forte il conflitto e il disagio delle popolazioni arabe, che vedono la presenza ebraica come un'occupazione di terre inizialmente destinate al futuro stato di Palestina, dovuto principalmente all'espandersi degli mwuginsediamenti israeliani e alla difficile convivenza religiosa fra gli abitanti di questi e la popolazione araba circostante.cite-ref-5[5]
Variazioni nella popolazione
(mwaq0*1538 valori stimati)
Luoghi d'interesse culturale, storico e sportivo
La città vecchia
La città vecchia, costruita durante il periodo dei mwariMamelucchi dal mwarmXIII al mwarqXVII secolo, con il mwarumwarymasjid al-mwarcIbrāhīmī e la mwargTomba dei Patriarchi, nel 2017 è divenuta patrimonio dell'umanità mwarkUNESCO.
La mwarsquercia di Abramo, detta anche mwarwquercia di Mamre, è un antico albero che segna il luogo ove la tradizione vuole che il patriarca Abramo piantasse la sua tenda (Gen 18,1; 23,19). Si stima che la quercia abbia circa mwar05 000 anni. In città è anche presente una chiesa con annesso monastero dipendente dalla mwar4Chiesa ortodossa russa.
La mwasaTomba dei Patriarchi, detta grotta di Macpela, è famosa in tutto il mwaseMedio Oriente. Si tratta di una serie di grotte sotterranee situate nel complesso chiamato dai musulmani "la moschea di Abramo" o "santuario di Abramo". La struttura è considerata il secondo luogo sacro dagli mwasiebrei ma è venerata anche da mwasmcristiani e mwasqmusulmani in quanto è considerata il mwasusepolcro di mwasyAbramo, mwascIsacco e mwasgGiacobbe (profeti per entrambe le religioni), e per questo viene chiamata anche "Tomba dei Patriarchi".
Note
cite-note-11. ↑ mwatimwatmLuciano Canepari, mwatqmwatuHebron, in mwatymwatcIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwatgISBNmwatk 88-08-09344-1.
cite-note-22. ↑ mwat4 mwat8mwauaBruno Migliorini mwaueet al., mwauimwaumScheda sul lemma "Hebron"mwauy, in mwau4mwau8Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mwavaISBNmwave 978-88-397-1478-7.mwavm
cite-note-33. ↑ mwavc(mwavgmwavkEN) mwavomwavsWorld Heritage Committee inscribes new site and approves extension of existing site on UNESCO’s World Heritage List, su mwavwwhc.unesco.org, 7 luglio 2017. mwav0URL consultato l'8 luglio 2017.
cite-note-44. ↑ Questa grotta è considerata sacra sia dagli mwaweebrei (per i quali è il secondo luogo sacro per importanza dopo il mwawiMonte del Tempio), sia dai mwawmmusulmani, che venerano il luogo come sepolcro di Abramo, altamente considerato dallo stesso mwawqMaometto. una parte della struttura ospita una moschea in ricordo dell'"Amico di Dio" (questo il significato di al-Khalīl).
cite-note-55. ↑ Per una panoramica dell'impatto umanitario dell'occupazione e degli insediamenti israeliani sulla popolazione palestinese nella zona di Hebron è possibile consultare la pagina mwawghttps://www.ochaopt.org/content/humanitarian-impact-israeli-settlements-hebron-city-0 realizzata dall'ufficio di coordinamento per gli affari umanitari dell'ONU (OCHA).
Bibliografia
• Peter Welten: Art. mwawwHebron. In: mwaw0Theologische Realenzyklopädie 14 (1985), S. 521-524 (Archäologie, Geschichte, Bibel)
• Fabio Maniscalco (ed.), mwaw8Tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale della Palestina, in collezione monografica mwaxaMediterraneum. Tutela e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali, vol. 5, Napoli 2005
• Ibrahim Iqtait, mwaxiAn Architectural Survey of Raboud (South of Hebron). In mwaxmmwaxqWeb Journal on Cultural Patrimony mwaxuArchiviato il 30 gennaio 2016 in Internet Archive., vol. 1, gennaio - giugno, 2006
Voci correlate
• mwaxoAt-tuwani
• mwaxwDiocesi di Ebron
• mwax4Guerra dei sei giorni
• mwayaMassacro di Hebron del 1929
• mwayiMoti in Palestina del 1929
• mwayqMassacro di Hebron del 1994
• mwayyProtocollo di Hebron
• mwaygQuattro Città Sante
• mwayoSignoria di S. Abramo
• mwaywTomba dei Patriarchi
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Collegamenti esterni